| Profilo dello Storico dell'Arte Pierpaolo Quieto ha studiato con i Prof. Luigi
Grassi, Bruno Toscano, Rosario Assunto, Paolo Moreno e si è laureato all Università
degli Studi di Roma in Materie Letterarie con indirizzo Storico Artistico con la
votazione di 110 e lode.
Ha frequentato la Scuola di Perfezionamento in Storia dellArte
Medievale e Moderna presso lUniversità degli Studi di Bologna, Istituto
Iginio Supino, dove suoi Maestri furono i Prof. Renato Roli, Carlo Volpe e Luciano
Anceschi e Corsi di Perfezionamento in Storia dellArte Veneta presso la Fondazione
Giorgio Cini a Venezia.
Già addetto allUfficio del catalogo della Pinacoteca
Nazionale di Bologna e del territorio, ha inoltre collaborato con il Gabinetto
Nazionale Disegni e Stampe di Roma per la schedatura dei disegni dallantico
eseguiti nel XVIII secolo per i quattro volumi del Museo Capitolino.
Per lunghi anni ha effettuato studi e ricerche in Portogallo sulle
committenze di Giovanni V il Magnifico nella Roma del XVIII secolo e per la Chiesa di
Nossa Senhora de Loreto a Lisbona.
Ha collaborato a Firenze in qualità di Redattore con "Labyrinthos",
Rivista di Studi e Ricerche sulle Arti nei secoli XVIII e XIX.
E autore di numerosi saggi e pubblicazioni.
Ha curato lallestimento di mostre in Italia ed allEstero,
particolarmente in Portogallo.
PUBBLICAZIONI
- "Giovanni V di Portogallo e le sue committenze nella Roma del XVIII secolo (La
pittura a Mafra, Evora, Lisbona)" Bentivoglio (BO) 1988
- "D. Joao V de Portugal. A sua influencia na arte italiana do sec. XVIII"
Elo Lisbona 1990.
- "Il lapis come filo
di Arianna" - Pontecorboli, Firenze 1996
SAGGI
- "G.D. Campiglia, Mons. Bottari e la rappresentazione dallAntico" in
"Labyrinthos, Firenze 1983
- "Documenti per G.D. Campiglia" in "Labyrinthos", Firenze 1983
- "Gli autoritratti di Giovanni Domenico Campiglia" in "Rassegna
dellAccademia Nazionale di San Luca", Roma 1983 (1/2)
- "Relaçoes artistico-culturais entre Lisboa e Roma" in "Joanni V
Magnifico", Lisbona 1994
- Quieto P.P.: "Mestres italianos que trabalharam para
Portugal : Odazzi, Zoboli, Masucci, Alfani e Batoni" 1994
- "A Lisbona il Settecento parla Romano. Le opere di
Labruzzi, Carlo Guiseppe Ratti, Camillo Sagrestani per la Chiesa di Nossa Senhora de
Loreto a Lisbona" in "La Pittura romana dal Protoneoclassicismo al
Neoclassicismo e le sue diramazioni nellarte italiana" in "Atti del
Convegno" (Raito-Ravello, 1997) Università degli Studi di Salerno
- "Gaulli nel Settecento" in "Giovanni Battista
Gaulli, il Baciccio" Skira, Milano 1999
- "Roma, il tempio del vero gusto, la pittura del
Settecento romano e la sua diffusione a Venezia e Napoli" in "Atti del Convegno
Internazionale di Studi" del Dipartimento Studi Storico-Artistici Archeologici e
sulla Conservazione dell Università di Salerno , Editir ed. Firenze,
- "Settecento romano a
Lisbona. Le opere di Pietro Labruzzi, Carlo Giuseppe Raffi, Camillo Sagrestani Fiorentino
per la Chiesa di Nossa Senhora do Loreto a Lisbona ed un cenno per Batoni
allEstrella"
MOSTRE
Profilo del Maestro Restauratore
Sergio Boni discende da una famiglia di
valenti restauratori; prima il nonno e poi il padre hanno contribuito a creare, ampliare
ed aggiornare quel Laboratorio di Restauro del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi,
che è un vanto nazionale e noto in tutto il mondo per i suoi prestigiosi lavori.
Egli stesso è stato per oltre 50 anni responsabile tecnico del
Laboratorio; questa preziosa esperienza, maturata sul campo, unita ad una naturale
propensione a cogliere e sperimentare le novità tecnico scientifiche, gli hanno permesso
di distinguersi nel settore del restauro su carta, arte che egli svolge tuttora con
passione ed amore.
Nella sua lunga carriera, Sergio Boni ha dovuto far fronte a problemi
del tutto nuovi, veri e propri disastri naturali, che hanno lasciato profonde ferite nel
nostro patrimonio culturale.
Lalluvione di Firenze del 1966 ha costretto tutti a elaborare
tecniche, sperimentare materiali, adottare misure mai esplorate, e Sergio Boni è
sicuramente una di quelle persone che dobbiamo profondamente ringraziare per aver
riportato in vita tanta parte dei nostri capolavori.
Ha partecipato allallestimento di mostre prestigiose in Italia ed
allestero (Stati Uniti, Canada, Giappone, Israele, Spagna, Francia) ed ha svolto
attività didattica presso lOpificio delle Pietre Dure di Firenze ed
allIstituto Francese di Restauro (I.F.R.O.A.) di Parigi.
Durante la sua lunga carriera ha eseguito restauri molto importanti
quali:
- il restauro dei cartoni preparatori eseguiti dal Beccafumi per il pavimento del Duomo di
Siena, presso la Pinacoteca di Siena
- il restauro del cartone preparatorio di Raffaello Sanzio per laffresco della
stanza di Eliodoro in Vaticano, presso il Museo di Capodimonte a Napoli
- il restauro dei disegni di Michelangelo, presso la Casa Buonarroti di Firenze
- il restauro del cannocchiale di Galileo Galilei presso il Museo delle Scienze di
Firenze.
A lui si devono importanti scoperte
Nel 1988, durante le fasi di un restauro eseguito sul disegno della
Cleopatra di Michelangelo, Sergio Boni rinvenne sul verso del foglio una testa femminile,
studio abbozzato della ben più famosa Cleopatra raffigurata sul recto.
Nel 2000 la sua comprovata abilità di restauratore ha riportato alla
luce, in un cartone pressochè illeggibile, la possente figura di un Ercole, con un gruppo
di cani ed unarpia, che ha permesso di riconoscere nel disegno la mano di Annibale
Carracci. |